Parte Ottava.
Oggi appare innegabile che il governo Bush sapesse che si preparavano attentati sul suolo americano.
E sapeva di certo che gli attacchi sarebbero arrivati dall’aria.
Nel febbraio 2001, gli israeliani avvertirono gli Stati Uniti che dei terroristi si accingevano a dirottare uno o più aerei di linea per servirsene come armi.
Il re di Giordania, il presidente Mubarak e il cancelliere Schroeder trasmisero la stessa informazione al pentagono.
Come se non bastasse, la CIA sorvegliava degli estremisti islamici che simulavano dei dirottamenti sulla carcassa di un vecchio velivolo a terra,a piccoli gruppi di quattro o cinque individui,usando delle lame come uniche armi.
La CIA disponeva di foto satellitari di questi addestramenti.
All’epoca era noto che diversi uomini seguivano dei corsi di pilotaggio solamente per apprendere come organizzarsi in volo, mentre non erano interessati a imparare come si atterrava!
Nel 2000, un tizio si era presentato alla sede dell’FBI di Newark, in New Jersey,affermando di aver sentito parlare del progetto di un attentato terrorista contro il World Trade Center con degli apparecchi.
Questo cumolo indizi non fece scattare nessun allarme.
Ufficialmente ,i servizi segreti di intelligence americani si giustificarono spiegando che pensavano a dei preparativi per prendere degli ostaggi a bordo di aerei.
Preferivano aspettare di vedere cosa sarebbe successo, non ritenevano la questione così urgente.
Una cosa inaudita, per degli organi di intelligence.
Il 24 agosto 2001, i servizi segreti francesi consegnano un rapporto alla sede parigina dell’FBI.
Un documento su Xacarias Moussaoui che prova i suoi legami con al Qaeda,la sua partecipazione ai campi d’addestramento di Bin Laden in Afghanistan e le sue relazioni con diversi membri di spicco della rete terroristica.
Il documento non è mai pervenuto alla sede dei federali di Minneapolis, dove viveva Moussaoui.
La direzione non trasmetteva le informazioni.
Era tutto lì, sotto gli occhi del governo,gran parte dei servizi segreti del mondo glielo urlava nelle orecchie,le sue stesse agenzie di intelligence glielo gridavano,eppure non ha fatto niente.
Niente.
A lungo andare, è lecito porsi degli interrogativi.
Può darsi che i politici miliardari che guidano il Paese siano al soldo di consorzi potentissimi quindi pronti a sacrificare i propri elettori
Sembra una follia.
È impensabile che un Paese possa organizzare degli attentati contro i suoi cittadini.
Ma con il passare dei decenni, tutti finiscono per dimenticare,per non preoccuparsi più.
L’operazione Northwoods.
Era esattamente questo.
E a causa della ferma opposizione di Kennedy non è stata messa in atto.
Non subito, almeno.
So che prendendo in esame una teoria del complotto così pazzesca,sto superando i limiti.
Lo so bene.
Allora vi scongiuro di fare un’unica cosa dopo aver letto questo resoconto..andate a cercare delle informazioni sull’operazione Northwoods.
Scoprirete che non sono cose inventate.
Gli alti papaveri delle forze armate americane avevano elaborato un piano d’attacco terroristico contro il loro stesso Paese!
È accaduto negli anni sessanta, non molto tempo fa!
Alcuni di loro sono ancora in vita.
Infine, a costo di spingermi troppo oltre, a tutto ciò va aggiunto la tesi dell’esplosivo nel World Trade Center.
Sebbene personalmente la ritenga una teoria folle,persino fantasiosa,non posso esimermi dal seguirla con occhio fintamente distratto.
Morgan Reynolds ha indagato sulla distruzione delle torri gemelle.
Tutti erano rimasti estremamente sorpresi che fossero crollate, e così in fretta dopo l’impatto con gli aerei secondo alcuni esperti,le spiegazioni fornite finora non reggono anzi,spesso si contraddicono.
Inoltre, come sottolineava Frank de Martini –progettista delle torri- poco tempo prima degli attentati,le torri erano state costruite per resistere all’impatto di numerosi jet del tipo 707,i più potenti all’epoca dei lavori.
De Martini è scomparso l’11 settembre.
E poi bisogna ricordare che nel primo attentato,quello del febbraio 1993,l’equivalente di 820 chili di TNT (!) era esploso nel seminterrato di una delle torri non lontano dalle fondamenta,senza nemmeno farla tremare.
Reynolds , un ex consigliere economico di Bush,oggi professore emerito di economia all’università A6M del Texas,ricorda che esiste un acceso dibattito scientifico circa le reali cause del crollo delle torri.
E che, cosa ancor più grave, alcuni esperti asseriscono che soltanto una demolizione professionale controllata può rendere conto di tutti gli elementi accertati dall’inchiesta.
Reynolds termina la sua esppsizione rammentando che per tutta la durata delle indagini, condotte dalla commissione governativa Kean,gli esperti di esplosivi e costruzioni edili sono stati sistematicamente scartati se non addirittura intimiditi.
È quest’ultimo punto ad attirarmi verso tale folle ipotesi.
Perché è stato impedito a tutti gli esperti di edilizia di avvicinarsi alle macerie?
Ciascuno tiri le sue conclusioni.
"Arcana"